Mentre in Italia le piste sciistiche vivono il dramma di un dietrofront di Speranza quando mancavano poche ore alle riaperture, non accade lo stesso in Svizzera, dove invece l’attività sciistica procede con tutte le misure di sicurezza in atto.
Questo evidentemente non va giù a Walter Ricciardi. Il consigliere del ministro della Salute ha messo nel mirino la Svizzera a “Che Tempo Che Fa”, puntando il dito nel corso della trasmissione proprio sugli elvetici, accusati di essere responsabili della diffusione della variante inglese in Europa, facendo riferimento alla presenza di turisti del Regno Unito.
Non si è fatta attendere la replica della confederazione svizzera: “Non esiste nessuna evidenza scientifica che i focolai di variante inglese in Europa abbiano avuto origine dagli impianti di risalita elvetici“.
Quella di Ricciardi secondo la confederazione sarebbe dunque una gigantesca fake. Difatti lo stesso Walter Ricciardi ha corretto il tiro poche ore dopo la risposta svizzera all’emittente RSI: “È chiaro che non è una questione di colpevolizzazione. È semplicemente una questione di descrizione“.
Un botta e risposta che la dice lunga sull’attendibilità di certe chiusure e annesse limitazioni di libertà?
Se venisse confermata la versione della confederazione secondo cui non esiste alcuno studio randomizzato che dimostri la pericolosità delle piste da sci transalpine, la risposta è Sì, secondo Fabio Duranti. Nel mentre gli impianti italiani restano chiusi, sperando che la rissa verbale nel Governo – non ancora nato – tra Garavaglia e Speranza porti a una soluzione repentina.
Sentite cosa ha detto Fabio Duranti a ‘Un Giorno Speciale’.
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