Tutti dentro, tranne uno. Guardando la maggioranza in Parlamento che appoggia il neo Governo Draghi, si nota facilmente come Fratelli d’Italia sia l’unica grande forza a mancare all’appello dei favorevoli. Una scelta di campo, coerente con la linea politica della leader Giorgia Meloni che in questa legislatura già in occasione del Conte 1 aveva deciso di stare alla larga da una coalizione che comprendeva i 5 Stelle.
E alla luce dei nomi estratti dal cilindro di Draghi venerdì sera, opinionisti e commentatori cominciano ad accreditare al principale partito di opposizione una posizione favorevole, oltre che legittima. Per conoscere e interpretare le prossime mosse del partito di Giorgia Meloni, Stefano Molinari e Luigia Luciani hanno ospitato il senatore di Fratelli d’Italia Ignazio La Russa.
Ecco l’intervista all’Onorevole La Russa a “Lavori in corso”.
“Noi abbiamo fatto la scelta di non dare la fiducia a questo Governo che stava nascendo. Di fronte a una maggioranza così composita, così diversa e così incompatibile, non potevamo dare la fiducia. Draghi, piaccio o meno, non potrà fare a meno di fare il manuale Cencelli e non ha potuto fare a meno di dare un ruolo predominante alla sinistra, al Partito Democratico. Non ha potuto fare a meno di confermare troppi ministri che erano quelli importanti del Governo Conte. Uno è Speranza. Ma anche la Lamorgese. Io la stimo come persona, ma è il ministro degli Interni che ha dato un cambiamento di rotta nel tentativo di controllare i flussi migratori. Non può essere la stessa che governa con la Lega. Si parla tanto di aiutare le aziende, rilanciare l’economia: si può mettere al ministero del Lavoro un uomo dell’estrema sinistra del Partito Democratico come Orlando? Di fronte a queste scelte abbiamo deciso di votare no.
“Le donne del Pd si sono risentite perché non ci sono loro. A loro non interessa quante donne ci sono, interessa che ci sono loro. Comunque si accontenteranno con qualche posto di Sottosegretario. Vede, le donne sbagliano se pensano che la loro emancipazione possa venire con regali da parte degli uomini. Devono conquistarselo come è possibile per le donne in gamba oggi. E poi è giusto che ci sia qualche legge che aiuti a equiparare, ma all’interno di quelle leggi non devono aspettarsi regali. E’ lunga la storia della sinistra che parla in favore delle donne, ma poi le vuole sì magari più numerose di altri, ma purché ben assoggettate alle decisioni degli uomini”.
“Ad oggi sono rimasto sorpreso dall’assenza di discontinuità. Io credo che da mercoledì Draghi tenterà di aumentare la discontinuità con il pessimo Governo Conte, però mi aspettavo che già cominciasse a farlo. Credo che ci sia da ribaltare la pessima gestione della pandemia che ha contraddistinto questo anno. Se dopo un anno c’è quello che parla ancora di lockdown totale, vuol dire che in quest’anno non abbiamo azzeccato nulla di buono. Non si può dare la colpa solo alla pandemia.
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