La Lazio si è buttata via, almeno tre volte nella stessa partita, consegnando all’Atalanta la qualificazione alla semifinale di Coppa Italia. La squadra di Inzaghi ha sbagliato prima individualmente, offrendo ai bergamaschi di passare in vantaggio e poi – dopo l’uno-due che aveva ribaltato la partita – permettendo un immediato recupero agli avversari.
Poi, in vantaggio numerico per l’espulsione di Palomino, servendo su un piatto d’argento il gol decisivo (su disattenzione di Hoedt) agli increduli giocatori rivali. E poi, dopo essere stata graziata da Zapata su rigore dopo l’ennesimo errore difensivo, chiudendo con uno sterile assalto alla porta avversaria.
Insomma, una Lazio che pur facendo una partita anche generosa – come detto – si è buttata via, rinunciando a un obiettivo, quello della Coppa Italia, che aveva sempre onorato e spesso centrato. Da rivedere, per non dire da bocciare, le prestazioni di alcuni calciatori a cui è stata offerta la classica chance. Ma adesso non resta che concentrarsi sulla prossima sfida con l’Atalanta, stavolta di campionato.
Alessandro Vocalelli
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