A dicembre si è astenuta al momento della votazione sul Mes, ieri ha dato il suo sì a Giuseppe Conte: da un po’ di tempo l’On. Renata Polverini si sentiva lontana dalla linea politica adottata dal Forza Italia e dal centrodestra e in occasione del voto di fiducia di ieri della Camera è giunta la conferma.
Ora Renata Polverini è fuori da Forza Italia, ma i motivi, ha spiegato ai microfoni di Luigia Luciani e Stefano Molinari, sono da ricercare proprio nel suo sentirsi legata a una destra più autentica che non è quella di questo Parlamento.
A ‘Lavori in corso’ le ragioni del suo sì a Conte. Ecco cosa ha detto.
“Recentemente ho votato diverse volte in dissenso dal gruppo. Andando avanti era sempre più imbarazzante per me stare in aula e dichiarare in maniera diversa dal mio partito. Poi si è aperta questa crisi in un momento delicato del nostro paese. Non ce l’aspettavamo e non era necessaria.
Il problema della destra è che è cambiata la destra in Italia. Prima c’era una destra sociale che guardava al lavoro e ai diritti delle persone, che si riconosceva nella dottrina della Chiesa. Oggi non siamo più di fronte a quella destra. Non dico che è migliore o peggiore, dico che non è la mia destra. Forza Italia si è allontanata dalle sue idee liberali. Non lo dico solo io, lo dicono anche i consensi che sono venuti sempre meno. Salvini e Meloni hanno fatto un ottimo lavoro con i loro partiti, ma non è la politica nella quale mi posso riconoscere.
Ho deciso ieri pomeriggio. È stata una decisione molto sofferta e difficile anche per il rapporto con tutte le persone dagli elettori a Silvio Berlusconi, è stato un gesto molto forte”.
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