Ieri come sapete si è svolto un importante discorso ufficiale del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. In tale discorso mi paiono presenti alcuni nodi tematici fondamentali per comprendere non soltanto la direzione del Governo giallo-fucsia da Conte capitanato, ma anche l’essenza stessa della politica di Giuseppe Conte.
La personalità politica di Giuseppe Conte appare intimamente scissa in due componenti contrapposte. Si consideri allora a sostegno di tale tesi ciò che è emerso in questi giorni, quando anticipando di fatto il discorso di ieri, Conte ha sostenuto quanto segue: “Scegliete il campo degli anti sovranisti”.
Ebbene questo appello è stato poi confermato dal discorso di ieri, allorché il vis-Conte dimezzato giallo-fucsia ha ribadito la tendenza europeista del suo Governo. Che fosse un Governo a tinta europeista si era già inteso.
Ad ogni modo volgiamo lo sguardo a quando Conte diceva non molto tempo fa nel 2018, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera in data 26 settembre 2018: “Conte, sovranismo e populismo sono in Costituzione”. Conte celebrava il sovranismo e il populismo richiamandosi all’articolo 1 della Costituzione.
Nel volgere di poco tempo egli ha mutato completamente la propria idea. Se è vero come è vero che ancora ieri celebrava l’europeismo, inteso come cornice ideologica che giustifica le politiche repressive di Bruxelles.
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