Siamo a tutti gli effetti nel cuore di una crisi di Governo, come sapete innescata da Matteo Renzi. Prevedo che in sostanza si delineino tre possibili scenari, due dei quali possibili nell’attuazione e uno possibile solo nella teoria.
Il primo scenario è quello che prevede il cosiddetto Conte ter, il terzo Governo Conte. Ancora una volta Conte si confermerebbe avvocato dei mercati speculativi, ma con una squadra variata al Governo. Questa ipotesi è a giudizio di chi vi sta parlando, quella forse più plausibile.
La seconda opzione da non trascurare è quella che prevede un Governo tecnico guidato da Mario Draghi. Da tempo Mario Draghi è appostato, pronto a entrare in campo in Italia e a tutelare gli interessi dell’Europa in Italia. Questa opzione è possibile e troverebbe la sponda da parte delle cosiddette opposizioni.
La terza opzione, che è quella che mai vedremo realizzarsi nei prossimi mesi, riguarderebbe le votazioni. Ossia il ritorno del popolo protagonista che sceglie concretamente come risolvere la crisi in corso e a chi consegnare il potere del Paese. Badate, questa opzione non si concretizzerà affatto. Del resto già la ciurma dei virologi televisivi superstar si adopera per dire che non è il caso di votare. Questa opzione è la più difficile perché è quella che prevede la possibilità di mutare gli assetti esistenti. Ed è quindi quella che verrà contrastata da tutte le forze dominanti.
RadioAttività, lampi del pensiero quotidiano – Con Diego Fusaro
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