Se io vi dicessi che Polonia e Ungheria mettono il veto in Europa per bloccare anche i fondi destinati all’Italia, oppure, vi dicessi che Polonia e Ungheria hanno finalmente deciso di opporsi alle politiche autocratiche dell’Unione europea, voi sareste in grado di riconoscere la differenza tra le due frasi?
La prima è la frase dettata da tutti i media italiani perché fa comodo ai burattinai europei. La seconda è la realtà dei fatti emersa dalla conferenza stampa congiunta di Budapest tra il Premier ungherese e il Premier polacco, che hanno deciso di fare fronte comune contro la dittatura europea. Vi leggerò le dichiarazioni dei leader, quelle che i media tradizionali non vi faranno sentire mai.
Partiamo dalle parole di Orban: “Parlano di stato di diritto e poi non rispettano la nostra decisione di esercitare il diritto di veto sancito dai Trattati. Ci aspettavamo che la presidenza di turno tedesca dell’Unione europea formalizzasse gli accordi presi in passato. Non si tratta di diritto”.
E’ stata poi la volta del Premier polacco: “Non è ammissibile che le Costituzioni nazionali vengano aggirate dal diritto arbitrario europeo. L’Unione europea vuole imporre la volontà di pochi. Con il veto vogliamo difendere i nostri interessi nazionali. Oggi tocca a noi, ma presto potrà toccare anche a Spagna e Italia”.
Intanto l’Europa sta già studiando un meccanismo per aggirare il veto dei due Paesi. Non pensate che Polonia e Ungheria stanno mettendo il veto in Europa in difesa degli interessi nazionali e contro l’attacco della dittatura europea?
La Matrix Europea, con Francesco Amodeo
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