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Ora l’Italia di Mancini punta gli Europei ► “Non ricordo una Nazionale così divertente e entusiasmante”

La Nazionale ha fatto di nuovo innamorare gli italiani. Certo, non ci sono fuoriclasse che fanno saltare il banco. Il condottiero Mancini però sta riuscendo ad esaltare i singoli inserendoli in un impianto tattico di gioco davvero spumeggiante.

L’ennesima conferma è arrivata ieri sera nella sfida in casa della Bosnia. Gli azzurri, grazie alle reti di Belotti e Berardi, hanno guadagnato la qualificazione alla final four della Nations League. Lo stivale, tra Milano e Torino, ospiterà l’evento nel mese di ottobre del 2021.

Ora però testa al grande appuntamento estivo: gli Europei. L’Italia arriva all’appuntamento in ottima salute e con la viva speranza di recuperare qualche pedina di spessore. Basti pensare al talento limpido di Zaniolo della Roma.

Su questa Nazionale trascinante si sono espresse in diretta le nostre Teste di calcio

Alessandro Vocalelli

Prima della Nations League di ottobre spero che questa Nazionale faccia bene agli Europei dell’estate prossima. Quello è il vero grande obiettivo. Ci arriviamo sull’onda di due anni fatto molto bene. Una Nazionale che secondo ha una qualità particolare: è un collettivo in cui però si esaltano le individualità. Non è una squadra che, puntando sul gioco d’assieme, mortifica le individualità. Al contrario, da Insigne a tutti gli altri, è un collettivo che appunto esalta le qualità dei singoli. Questo è il più grande complimento da fare ad un allenatore. Ovviamente a Mancini va fatto un applauso enorme.

Furio Focolari

Agli Europei non ci presenteremo fa favoriti, ma ci presenteremo in bella mostra. Noi adesso non dobbiamo che, improvvisamente, da ultimi della classe siamo diventati primi. E’ una Nazionale che fa del gioco il suo minimo comun denominatore. Una Nazionale che, come diceva Vocalelli, esalta il gioco ma esalta anche le individualità all’interno del gioco. Ho visto due cose che mi hanno entusiasmato. Insigne all’85’ ripiegare sulla sua fascia a 30 all’ora per andare a prendere il pallone, cosa che non avevo visto mai fare da lui in carriera. Poi sulla trequarti avversaria l’Italia perde palla, la prende Pjanic, e 4 giocatori azzurri pressavano l’avversario per riconquistarla. In questo momento la Nazionale è la squadra italiana che gioca meglio.

Franco Melli

E’ una bella Nazionale, soprattutto per il gioco. Dai tempi della Nazionale di Fabbri, quella prima dei Mondiali del ’66. Anche quella incantò, ecco perché i complimenti secondo me devono avere un sottofondo di cautela. Perché quando arriva la competizione ufficiale, purtroppo, conta quella e non il resto. Se questa Nazionale, che stiamo caricando di elogi, poi arriva all’Europeo e non si conferma è chiaro che le critiche saranno particolarmente pesanti. Per il momento bene. A me piacciono molto 2 o 3 giocatori. Uno, che non è per il momento titolarissimo, è Berardi. Uno che è un predestinato assoluto come Locatelli. Poi naturalmente Insigne che sta dando il meglio ed  è tornato ad essere protagonista.

Stefano Agresti

Per me è la Nazionale che gioca il calcio migliore che abbia mai visto da quando la seguo. Mai la Nazionale ha giocato bene con questa continuità. Io non ricordo una Nazionale così divertente, piacevole da vedere ed entusiasmante. Questo va a grande merito di Mancini. Giocano tutti bene. Quello che un po’ ci manca, per essere considerate tra le favorite, è il grande campione. Le squadre che sono forti, che troveremo anche nella fase finale della Nations League, ne hanno almeno uno. Tanto è vero che l’Italia riesce a fare a meno dei singoli senza soffrire.

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