Follia sull’asfalto, più sregolatezza che genio, ma se preferite, chiamatelo solo James.
James Hunt fa parte di quella particolare categoria di milord inglesi che tutto definiresti, fuorché milord inglesi. La sua tattica? La follia. Così in Formula 1 ha battuto la sua nemesi, quel Niki Lauda che invece fa dei calcoli e della razionalità la sua arma vincente.
James non è così. “Hunt The Shunt” (lo schianto) era un soprannome che di lui diceva tutto. Forse non sarebbe morto all’età di 45 anni se così non fosse stato: non che questo lo avrebbe spaventato, statene certi.
Una vita ben vissuta sarebbe valsa per lui più di qualsiasi trofeo, anche se qualche volta, per diventare campione del mondo, forse l’avrebbe pure sacrificata. Chi era James Hunt? Lo raccontano Francesco Di Giovambattista e Paolo Marcacci nella seconda puntata di “Fino all’Ultima Stella”.
In un panorama economico globale segnato da crescenti tensioni geopolitiche e instabilità finanziaria, gli Stati…
La Lazio vive uno dei momenti più complicati degli ultimi anni: In campo la stagione…
Dopo il pareggio rocambolesco e doloroso contro la Juve della scorsa settimana, per la Roma…
Il giurista Ugo Mattei ha espresso forti critiche rispetto alle riforme che riguardano la magistratura…
Aggiornamenti importanti a Roma dopo il doloroso ko contro il Genoa di De Rossi: sono…
Ebbene sì, sia la Russia di Vladimir Putin sia la Cina di Xi Jinping si…