La società che ci circonda è in continua evoluzione. Basta guardare i soggetti che allo stato attuale detengono la maggiore ricchezza, hanno in mano il vero potere, per rendersene conto. Amazon, Facebook, Microsoft, Apple: sono loro i giganti dell’economia mondiale. In funzione di questi cosiddetti big player del web si svolgono le nostre attività lavorative e non.
Accade dunque che la politica, da sempre interprete delle esigenze del popolo e dei cambiamenti che ruotano intorno a quest’ultimo, dovrebbe occuparsi oggi della questione: come adattare lo sviluppo massiccio di questi soggetti a vantaggio dei cittadini? Ad esempio, perché manca ancora una tassazione sui giganti del web che sia equa rispetto alle loro entrate?
Se lo è chiesto, fornendo al contempo interessanti risposte, il professor Valerio Malvezzi, intervenuto ai microfoni di Francesco Vergovich e Fabio Duranti.
Queste le argomentazioni del Prof. Malvezzi a “Un giorno speciale”.
“Dobbiamo prendere atto del fatto che alcuni mondi sono oggetto di attacco. Arriverà il mondo nel quale metteranno i professionisti a catalogo. Già Amazon l’ha proposto. Non solo avremo un mondo di disoccupati, ma avremo anche un mondo nel quale la libertà di professione è a rischio. Figuratevi la libertà di un lavoratore dipendente presso le multinazionali.
La cosa assurda è che io sento parlare di lotta all’evasione per lo scontrino del barbiere o del barista, ma non sento parlare di lotta alle multinazionali come Amazon, Facebook, Microsoft, Apple. Stiamo andando verso una società cashless e fatta soltanto di bit. E per fare questo hanno bisogno di una società di disoccupati.
Vi faccio questa preghiera: possiamo smetterla di parlare di finanza? Io dovunque vado mi chiedono del Mes, che è un falso problema. Se non si dà lavoro, se non si aumenta il Pil, far girare la mer** nei tubi e la moneta sui circuiti finanziari é la stessa identica cosa. Io voglio radere a zero l’economia capitalistica.
Accade questo perché mentono in modo spudorato. Accade questo perché sono ipocriti in modo spudorato. Così continueremo sempre a fare il gioco di banchieri e grandi finanzieri. E continueremo ad avere persone disoccupate che chiederanno il reddito di cittadinanza come voto di scambio”.
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