Il Sì del referendum sul taglio dei parlamentari ha cambiato per sempre la Storia della nazione e con essa l’assetto istituzionale del paese. Parlando di Storia, quella con la S maiuscola, le riflessioni che si possono fare a margine di quanto deciso dalla volontà popolare il weekend scorso aprono una serie di dubbi.
A farlo notare è Fabio Duranti che in diretta a ‘Un giorno speciale’ ha ricordato quali circostanze hanno portato all’affermarsi della dittatura Fascista in Italia. “Anche Mussolini ha iniziato riducendo il numero dei parlamentari – ha osservato – fino ad arrivare alla cancellazione delle Camere”.
L’importanza della conoscenza, dunque, per migliorare il futuro. Un assioma fondamentale per il progredire dell’intelligenza umana che a ben vedere si scontra però con le grandi lacune che il sistema scolastico sta facendo emergere in questo periodo.
“A noi capiterà di essere invasi, dominati da chi oggi è pronto e preparato per il futuro – ha detto Duranti in diretta – da quelle classi dirigenti che si stanno formando nelle scuole che sono regolarmente aperte, dove i compitini non sono scrivi quanto è bella la mascherina, stai lontano, disinfettati”.
“Mentre noi giochiamo con i banchi a scontro – ha continuato – gli altri paesi stanno facendo studiare i loro figli perché sanno che i loro figli verranno poi ad acquistare questo territorio, perché saranno preparati”.
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