Se abbiamo definito la lettera N, la capacità di riuso della conoscenza, la lettera V, l’efficacia della sua soluzione cognitiva e la lettera P, il grado di appropriazione del soggetto I della conoscenza prodotta, allora possiamo dire addio, in questa visione dell’economia della conoscenza, al determinismo, cioè al mondo basato sugli equilibri automatici del mercato.
Non vi è da stupirsi se negli ultimi decenni sembra che siamo perennemente in crisi. Non esiste nessuna crisi finanziaria, ma una crisi determinata da un cambiamento deliberato e pianificato di sistema economico conseguente a scelte morali.
Da anni ci fanno credere che siamo in crisi: non c’è nessuna crisi. Certamente non è una crisi finanziaria, è una crisi economica e io sostengo che sia dettata da una crisi morale. Cioè dall’aver cambiato l’inversione naturale di dei fattori che vedeva in testa a tutto la politica, sotto la finanza e sotto l’economia. Oggi invece la politica è l’ultima cosa, interessa solo ai politici che sono di fatto i camerieri di chi controlla davvero l’umanità, sopra c’è l’economia e sopra la piramide c’è la finanza che controlla tutto. La morale è sparita.
Nella mia visione del mondo, che poi è quella che abbiamo avuto per millenni, la filosofia e la morale dovrebbero essere sopra di tutto. La finanza dovrebbe essere l’ultima in ordine di importanza.
Malvezzi Quotidiani, comprendere l’Economia Umanistica con Valerio Malvezzi
ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE
LEGGI ANCHE:
LA REAZIONE DI ZIDANE - La sfida tra Argentina e Algeria ai Mondiali verrà ricordata…
Il 12 giugno l'ufficio del Direttore dell'Intelligence Nazionale degli Stati Uniti ha pubblicato documenti declassificati che confermano…
La Banca Centrale Europea ha ufficializzato un aumento dei tassi di interesse di 0,2 punti percentuali, come…
Non si placa, nella seduta della Commissione parlamentare d'inchiesta sul Covid, lo scontro tra il…
Il centrocampista della Nazionale francese potrebbe lasciare la capitale nel corso di questa estate. Viene…
La Roma; l'anno del centenario e l'elezione (quasi certa) di Malagò in FIGC: aumentano le…