Il Siviglia porta a casa la sesta coppa Uefa. L’Inter assiste alla vittoria degli spagnoli, stanca, slegata, con football episodico, anzi scontato e prevedibile. Nulla da dire sul successo spagnolo, molto da riflettere sui limiti della squadra nerazzurra troppo nervosa in fase di avvio, drogata dagli strilli del suo allenatore al quale manca un salto internazionale per iscriversi nel club dei migliori tecnici continentali.
Non ha sbagliato partita l’Inter ma non è mai entrata nella stessa con la forza e la convinzione necessarie in una finale, cosa che ha invece contraddistinto la prestazione degli uomini di Lopetegui che hanno occupato ogni zona del campo, mai hanno perduto il filo dei novanta minuti, mai sono entrati in vero affanno.
Lukaku chiude la sua stagione con trentacinque gol, trentaquattro nella porta avversaria e uno, l’ultimo, decisivo nella porta avversaria, quasi un segno del destino, un colpo al fegato e al cuore per il fenomeno belga e per l’allenatore che non sa disciplinare le proprie passioni e trasmette soltanto tensione al gruppo.
Non si può parlare di beffa ma di coerente epilogo dopo un’ora e mezza di partita. L’Inter si ritrova con zero tituli. Ditelo a Conte, parole di Mourinho.
Tony Damascelli
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