Politica

“Incompetenti al potere e lobby contro la democrazia: l’Italia ha perso la bussola” ► Michetti

Da tempo l’Italia sembra essere sprofondata in un tunnel, dal quale non se ne intravede una via d’uscita. Le riforme da applicare si sommano (giustizia, istruzione, sanità) ma le idee e soprattutto le azioni scarseggiano. Nonostante l’antifona, a detta dei protagonisti della politica odierna, sarebbe cambiata con le ultime elezioni politiche e l’avvio della cosiddetta “terza Repubblica”.

Il rinnovamento, a tratti, della classe dirigente che dal 2018 siede in Parlamento e occupa gli uffici dei Dicasteri non ha portato le novità sperate. Anzi, esperti e commentatori vari denunciano un peggioramento del livello della nostra democrazia con un conseguente abbassamento dell’asticella relativa alla competenza.

Lo sostiene, ad esempio, il direttore della Gazzetta Amministrativa Enrico Michetti, che ai microfoni di Fabio Duranti e Stefano Molinari non ha mancato di ribadire il suo pensiero sulla politica nell’Italia di oggi.

Ecco l’intervento del professor Michetti a “Un Giorno Speciale”.

“Un tempo i partiti facevano due cose principalmente, la selezione della classe dirigente e la formazione politica. Perciò tutti conoscevano la Costituzione, il politico dibatteva e aveva posizioni divergenti ma rimaneva fermo il principio costituzionale. Cioè i diritti fondamentali erano sacri.

Oggi non si conosce più la Costituzione, da una parte ci sono le lobby che aggrediscono la democrazia e dall’altra c’è una masnada di incompetenti che favoriscono questo processo di transizione. Il Paese ormai ha perso la bussola. Noi possiamo ripartire dalla Costituzione, non possiamo fare la classe dirigente ma possiamo fare aggiornamento su quali sono i diritti fondamentali del cittadino che non ha consapevolezza di averne. Anzi, si mettono dalla parte di chi li calpesta. E’ la sindrome di Stoccolma.

Quando la giustizia si rende incomprensibile, ingiustificata e non più credibile. E lì che cade il palinsesto su cui si regge la democrazia. Io non mi fido più per il clima di sfiducia che si è creato. Perché questi dalla sera alla mattina possono dire tutto ed il contrario di tutto per rimanere agganciati a quello scranno. Diffidate da chi arriva al potere con una fame atavica, perché si divorano tutto.

Siamo nella barbarie, non puoi fare delle leggi trappola. E poi chi ne usufruisce deve andare alla pubblica gogna. Se tu non le sai scrivere quelle leggi, non le scrivere”.


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