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Il dramma italiano: oltre a un governo di dilettanti anche un’opposizione che non esiste

Sul piano politico nazionale, il dramma non è soltanto dato, com’è evidente, dal governo giallofucsia: governo che, per inciso, non è semplicemente un’armata Brancaleone di inadatti e di dilettanti allo sbaraglio. È, assai peggio, una propaggine dell’interesse finanziario globalista in Italia: tant’è che suddetto governo sembra sempre rispondere non al popolo italiano, ma ad altri, alla UE, alla NATO, ai mercati.

Ma, dicevo, il dramma non è solo questo. Oltre a questo, è anche l’assenza di un’opposizione. E ciò appare evidente non appena si consideri che quella che si autocelebra come opposizione è, in realtà, una nuance, una sfumatura del medesimo. E il medesimo è l’ordine liberista del mercato sovrano.

È, se si preferisce, il liberismo, che è la razionalità politica del mercato assoluto: governare per il mercato, questo fa il destriero del liberismo, sia con in sella le sinistre fucsia, sia con in sella le destre bluette.

È il sistema che appello dell’alternanza senza alternative, il fondamento del totalitarismo liberista: nei cui spazi si può essere liberisti di destra, liberisti di centro e liberisti di sinistra. Ma non si può non essere liberisti, pena l’essere demonizzati come totalitari e pericolosi per il sacro ordine dei mercati.

Pensate davvero che sia opposizione chi, con Salvini, dice che l’euro è irreversibile e che Mario Draghi farebbe al caso nostro? Pensate davvero che sia opposizione chi, con Meloni, afferma che il debito pubblico è un problema e abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità?

La vera opposizione, se vi fosse, dovrebbe opporre al liberismo il socialismo, all’individualismo il comunitarismo, al mercato sovrano e all’Unione Europea lo Stato sovrano, alle decisioni dei mercati quelle del popolo sovrano, all’atlantismo il multipolarismo, al nazionalismo e al globalismo l’internazionalismo degli Stati sovrani solidali. Insomma, l’opposizione, quella vera, non è rappresentata nel Parlamento italiano. E temo di poter dire lo stesso dell’intera area europea.

Questo è il nuovo ordine del capitalismo dominante: una sorta di partito unico dell’euro, del liberismo, del mercato e in sostanza del capitale vincente.

RadioAttività, lampi del pensiero quotidiano – Con Diego Fusaro


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Diego Fusaro

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