Se si trattasse di un romanzo distopico potrebbe tranquillamente titolarsi “Va’ dove ti porta il covid”. E’ ormai del tutto evidente: è il covid a decidere delle nostre vite, a dettare la linea politica dei governi su scala planetaria, a porsi come verità ultima di ogni azione delle nostre esistenze, delle nostre vite politiche, delle nostre vite socio-economiche.
Dovrebbe ormai essere chiaro che il covid è soltanto un alibi. Lo strumento che viene utilizzato ad arte dal nuovo capitalismo terapeutico per garantire la propria tenuta. Ci si avvale del covid per superare ogni possibile organizzazione sociale e politica del dissenso, per riorganizzare su base autoritaria i rapporti di forza e l’organizzazione sociale.
Quello che stiamo vivendo da mesi è un totalitarismo protettivo: toglie ogni libertà, ma dice di farlo per il nostro bene. Lo viviamo sulla nostra pelle con il regime emergenziale permanente che trasforma grazie all’insicurezza generale il politicamente inaccettabile in politicamente inevitabile.
RadioAttività, lampi del pensiero quotidiano – Con Diego Fusaro
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