Gol di un francese, vincono i tedeschi.
Coman decide la finale, il Bayern porta in Baviera la sesta coppa dei campioni, il Paris St.Germain è tradito da Neymar che non è mai entrato in partita, il suo sodale Mbappé ci ha provato da uomo solo al comando, sarebbe stato opportuno l’inserimento di Icardi che era un fenomeno della nostra serie A ma non ha trovato posto di lavoro né in semifinale né nella finale, dunque l’argentino è costato una cifra e ha fatto contenta l’Inter ma resta un bluff a Parigi.
Non è un bluff il gruppo bavarese, tosto e pragmatico, direi all’italiana come concetto del risultato ma molto più dinamico, veloce, aggressivo di qualunque formazione nostrana e su questo i docenti di calcio italiani dovrebbero riflettere.
Un gol soltanto in una finale non spettacolare ma di sostanza, i francesi hanno trovato la saracinesca di Neuer a chiudere qualunque idea o tentativo, Lewandowski e Muller hanno lavorato il giusto, malissimo tra i parigini, oltre a Neymar, l’esterno difensivo Kehrer che non ha mai capito che fare, anche nelle situazione di off side e per contrastare Coman.
I tedeschi hanno dato l’impressione di non sudare nemmeno, i francesi si sono sfiniti nel tentativo di recuperare, stanchi e affannati nel finale, anche sfortunati.
Finisce la stagione più folle e amara di sempre. Finisce senza pubblico con la finta festa finale e abbracci e baci e lacrime.
Il calcio vero, quello che amiamo,non è questo.
Tony Damascelli
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