La Lazio non c’è più, non c’è più traccia della squadra formidabile della prima parte di campionato, capace di mettere pressione alla Juventus. Al ritorno in campo è un continuo di sconfitte, di brutte figure, con una Lazio al terzo top consecutivo, lil quarto dopo la ripresa.
E’ successo di nuovo con il Sassuolo: stavolta la Lazio, dopo essere stata graziata dal Var, ha avuto anche la possibilità di andare in vantaggio. Non è servito. La squadra si è piantata, come una macchina senza più carburante e a un certo punto è stato mortificante vedere i giocatori del Sassuolo scherzare con quelli avversari, quasi girandogli intorno ad ogni giocata.
Inevitabile, prevedibile e previsto, che il Sassuolo segnasse il primo e poi il secondo gol. Insomma, dopo averci detto che il problema era nelle decisioni arbitrali e negli episodi, ora bisogna che qualcuno ci metta la faccia e spieghi cosa è successo.
Non finiremo mai di fare un fortissimo applauso alla Lazio per quello che ha fatto fino a marzo, ma adesso bisogna capire. Capire cosa è successo e perché la Lazio – a differenza di molti – non è più in campo. Non c’è più traccia della Lazio.
Alessandro Vocalelli
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