Apoteosi Napoli. La città partenopea è in festa. Il trionfo in Coppa Italia, ai rigori e contro gli acerrimi rivali della Juventus con l’ex Sarri, ha donato nuova linfa ad un ambiente che sembrava destinato ad una stagione cupa.
La notte dell’Olimpico ha elevato Gennaro Gattuso ad artefice di un capolavoro impensabile fino a qualche mese fa. Evidente l’unità di intenti che ora, magicamente, contraddistingue società e squadra. Il futuro azzurro sembra promettere davvero bene.
“Sì, è la vittoria di Gattuso. Il Napoli sta crescendo. Aveva dato già dei segnali prima dell’interruzione. Questa Coppa Italia ha dato ancora di più, perché nelle due gare tra semifinale e finale è stata quella a presentarsi più preparata. Se analizziamo la seconda parte della gara con l’Inter il Napoli è riuscito a prendere il comando del gioco, a creare occasioni, approdando poi alla finale e battendo la Juventus che vuol dire il massimo per la tifoseria. Poi si è aggiunto anche Sarri con delle dichiarazioni che hanno lasciato un po’ di amaro in bocca a tanta gente che ancora lo stimava. Però il calcio è questo, si cambia spesso, ma la cosa importante è la vittoria del Napoli in questo trofeo. Comunque è un’annata particolare che verrà ricordata tantissimo. Però mi ha fatto piacere che la gente abbia gioito, forse fin troppo perché il periodo non è idoneo, ma trattenere questa gioia contro la Juventus non è facile”.
“Gattuso chiaramente cerca di tenere alta al massimo l’asticella del Napoli, se non per la qualificazione in Champions, comunque per risalire in classifica. Questa crescita è molto importante anche per il futuro. Tra l’altro ieri il Presidente ha dichiarato su Twitter che l’anno prossimo vuole vincere. Si apre quindi un periodo completamente diverso. Quando la proprietà si sbilancia, allora vuol dire che c’è un futuro e un programma in cui si cercherà in tutti i modi di arrivare a questo traguardo”.
“Il Napoli non è catenacciaro. Il calcio oggi, come sappiamo, è tutto un palleggio. Quindi anche il Napoli fa la sua parte cercando di contrastare ma non arroccandosi in difesa perché è una squadra che controlla benissimo gli avversari. Non dimentichiamo tanti giovani interessanti e questo è un periodo di crescita anche per loro. Il reparto che deve cresce di più è il centrocampo perché c’è molta alternanza. C’è Zielinski, c’è Elmas che sono giovani molto interessanti che il buon Rino sta gestendo. Ma tutta la squadra sta migliorando, perché anche la difesa sta diventando più granitica. Maksimovic è cresciuto ed è bravissimo, ma non abbiamo ancora Koulibaly al massimo perché anche ieri ha sbagliato degli appoggi facili. Poi bisognerà vedere in campagna acquisti cosa accadrà”.
“Le dichiarazioni del pre-partita di Sarri non sono state gradite dalla tifoseria napoletana. Sicuramente è un periodo di nervosismo perché si vede che non è molto tranquillo, credo sia in discussione. Per quello che è stato per il Napoli queste cose non dovevano accadere. Tutti i matrimoni pure finiscono però quando ci si lascia non bisogna dimenticare quello che è stato fatto e non rompere un rapporto che è stato bello con la città. Però sai, ognuno è padrone delle proprie azioni. Poi i napoletani certe frasi non te le perdonano”.
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