Scontri, correzioni, assembramenti di idee opposte: non parliamo dell’operato degli assistenti civici, o non ancora, bensì delle decisioni del governo che su questi ultimi non sembra avere ancora idee chiare.
In seguito alla riunione con il Premier Conte, il Ministro Boccia che ha ideato il bando dei 60mila in pettorina per dare battaglia agli assembramenti, ha fatto marcia indietro anche se di quanto non è ancora del tutto chiaro. “Non svolgeranno compiti di controllo, ma solo di ripristino dell’ordine fuori dai mercati“, si tiene a precisare dopo l’insurrezione della Protezione Civile.
Nella nube di interrogativi che si staglia attorno alle pettorine blu, rigorosamente sorridenti, si continua a dibattere, ma soprattutto a dividersi, come fa notare Fabio Duranti che si accoda alle parole di Vittorio Sgarbi sull’apparente inutilità e inefficacia di queste figure, e di Alessandro Meluzzi sulle nostre frequenze riguardo il problema del valore istituzionale.
La divisione sociale, che poco ha a che vedere con il distanziamento, è una delle regole per il controllo sociale stilate da Noam Chomsky, e gli effetti sono evidenti anche agli occhi dei più scettici. L’esigenza di manipolazione del consenso nell’epoca delle restrizioni delle libertà sarebbe inoltre più che mai necessaria a chi ha la responsabilità di decidere.
Ecco cosa ha detto in proposito Fabio Duranti ai microfoni di Francesco Vergovich.
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