Mentre siamo in attesa di vedere se i nostri comportamenti siano migliorati al punto che questa settimana porterà dei significativi miglioramenti rispetto al passato per quel che riguarda infezioni, contagi e tutto il resto possiamo fare qualche altra considerazione di carattere generale.
Purtroppo siamo ancora infestati da bufale e fake news, in particolare quelle che riguardano le presunte sintomatologie e le presunte farmacologie. Ogni tanto c’è un video, un messaggio WhatsApp, qualcosa che ti dice che “se hai questo o quest’altro allo lo hai sicuramente”, “se usi questa cosa però fai bene”, “la vitamina C potrebbe essere determinante”, “quel farmaco lo sperimentiamo”…
Tutte cose che non si capisce quale diritto di cittadinanza abbiano se non quello della paura. Perché in realtà ogni novità da un punto di vista farmacologico e terapeutico funziona sempre come funzionano le cose nella scienza: cioè passa attraverso i protocolli specifici scientifici e le riviste scientifiche di medicina e di biologia internazionali.
Lì ci si confronta tra scienziati, non nelle tribune televisive o sulle interviste nei vari giornali, bisognerebbe cercare di non guardare questa roba ma rifarsi solo alle fonti ufficiali. Questo è molto difficile perché quando le persone sono impaurite tendono ad affidarsi a qualsiasi cosa, del resto questo è il paese in cui 5 milioni di abitanti credono ai maghi per risolvere i problemi di lavoro, di cuore, di salute… figuriamoci se non credono a qualcuno che si spaccia come medico o che manda addirittura un video dei paesi lontani.
Quello che invece abbiamo certamente imparato è che l’OMS dice che ci stiamo muovendo bene, e questa forse è l’unica cosa che si può fare in un paese come il nostro di individualismo occidentale.
Perché invece nei paesi di collettivismo orientale come il Giappone e la Corea le cose le hanno risolte diversamente, per non parlare della Cina dove addirittura c’è una dittatura. Incrociando vari dati telematici sensibili in Corea hanno bloccato l’infezione a 7 mila contagiati, un qualcosa che fa ridere per come era partita. Così pure in Giappone, entrando nella vita dei cittadini e non discutendo tanto di democrazia, ma solo di come fare per fermare l’infezione.
Speriamo che il nostro metodo funzioni, saranno i prossimi giorni a dircelo.
GeoMario, cose di questo mondo – Con Mario Tozzi
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