Quella appena conclusa, per i meno attenti, è stata una settimana politica passata in sordina per via del Festival di Sanremo, in realtà molti gli argomenti di scontro tra le diverse coalizioni: dalla prescrizione fino ad arrivare al Coronavirus, il dibattito politico si infiamma.
Quale sarà la durata del Governo Conte II? I rapporti tra Renzi e Zingaretti sono così sereni? Nella coalizione di centro destra potrebbe esserci un sorpasso al vertice?
“Salvini si preoccupa dell’ascesa della Meloni, se si continua con questa tendenza potresti trovarti una Meloni che passa dal 10 al 20% e Salvini che invece, con un percorso inverso, dal 30 al 20%. Quindi un domani potrebbero esserci due forze analoghe.
Il vero cervello nel M5S? Non ce n’è nessuno, sono carenti di strategia, di tattica politica, reagiscono semplicemente agli eventi e questo è un grosso limite perché un partito politico che non sa programmare, che non sa gestire gli eventi ne viene inseguito e si limita a replicare quello che accade. Il loro punto debole è stato il non riuscire a costituire una classe dirigente. E’ il vero punto debole.
Ed è il punto debole anche della Lega che fatti salvi Giorgetti e Salvini non vedo moltissimo, anche loro dovrebbero puntare a far crescere una classe dirigente perché con due persone puoi gestire un partito del 3% ma non puoi pretendere di gestire un partito del 30% tema che avrà se crescerà ancora anche Fratelli d’Italia.
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