Sentiamo ripetere sempre più spesso che la Banca Centrale Europea è indipendente, ma la domanda che dovremmo porci è: indipendente da chi?
Sappiamo che è indipendente dagli Stati, quindi è indipendente dai Governi, dai Parlamenti e quindi dai rappresentanti del popolo.
Abbiamo però le prove di quanto fosse invece totalmente dipendente dai mercati, mercati che sono formati da organizzazioni, da potentati bancari e finanziari che sono gestiti da uomini.
Tirando le somme possiamo dire che con questo sistema pochi uomini gestiscono le sorti della Banca Centrale.
La prova è che nel 2011 è bastata una semplice frase di Mario Draghi per far calare lo spread e salvare l’Euro.
Quale scusa hanno trovato per giustificare l’indipendenza di una Banca Centrale dagli Stati?
Sul sito ufficiale della Banca Centrale Europea c’è la risposta. Una sorta di vera e propria confessione. Una risposta allucinante.
“Le banche centrali non sono state sempre indipendenti, tuttavia nel corso del tempo è emersa la chiara tendenza a sottrarre la politica monetaria a influssi politici diretti“.
I motivi?
Scrivono testualmente: “Se i governi esercitassero un controllo diretto sulle banche centrali potrebbero cercare di modificare i tassi di interesse in funzione dei propri obbiettivi per indurre una forte crescita economica nel breve termine, o per finanziare misure popolari con moneta di banca centrale”.
Il loro problema è che i governi potrebbero cercare di raggiungere l’obbiettivo di una forte crescita economica a breve termine o addirittura potrebbero finanziare misure in favore del popolo.
Da non credere.
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