Risultato grande per partita piccola. La Juventus prende tre punti segnando tre gol due rigori di Ronaldo e un colpo di testa di De Ligt. Che potrebbero chiedere di più i tifosi bianconeri? In verità la richiesta si spiega con il football praticato dalla squadra, a ritmo sempre ridotto, con disegni orizzontali che hanno favorito la Fiorentina pronta a chiudersi in difesa per tentare qualche uscita, soprattutto nella prima fase della partita, là dove la Juve non aveva idee e la Viola è andata tre volte alla conclusione.
I due rigori hanno sbloccato il risultato e la testa dei bianconeri, sulla prima decisione dell’arbitro non si discute anche se il regolamento che punisce il tocco di mano non ha alcuna logica fisica e sportiva ma tant’è. Nel secondo rigore la decisione dell’arbitro non ha giustificazioni se non la volontà di assegnare la massima punizione a propria discrezione, secondo usi e costumi della categoria che conta parecchi mediocri.
La Fiorentina, con troppe assenze, ha fatto il possibile, la Juventus ha avuto in Douglas Costa il jolly per smazzare. Sarri ha cambiato ancora una volta la formazione, schierando comunque tre punte, per poi modificar, nel finale, lo schema tattico, dunque ribadendo di non avere ancora definito la Juventus definitiva e definita.
Tony Damascelli
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