Silenzio elettorale, quella pausa da comizi, incontri e qualsivoglia tipo di propaganda il giorno prima e il giorno stesso delle elezioni. In campagna elettorale, dal passato fino a oggi, è sempre stato un diritto dell’elettore quello di non essere più ‘disturbato’ nelle ore immediatamente precedenti alla votazione.
A disciplinare il silenzio elettorale è la legge 4 aprile 1956 n. 212, integrata da interventi successivi. Interventi che però non si sono ancora rivolti a quella che soprattutto nell’ultimo decennio si è rivelata la ‘piazza’ più importante di ogni campagna elettorale: i social.
Come funziona il silenzio elettorale su internet e sui vari social presenti online? Siamo di fronte a una lacuna del diritto? Si può veramente verificare chi rispetta il limite e chi no?
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