Paragone fuori dal Movimento 5 Stelle: “una dichiarazione di morte” secondo Vittorio Sgarbi. Il Senatore Paragone era infatti l’ultimo baluardo di un Movimento che adesso non aspetta altro che farsi stracciare alle prossime elezioni regionali.
“Hanno cacciato l’unico dei 5 Stelle che era rimasto, l’unico che ha dimostrato di essere la radice genuina del Movimento. Cacciandolo hanno fatto l’azione conclusiva che è una dichiarazione di morte. Un atto meraviglioso, l’atto finale”.
Attesissime, stando alle ultime novità, le elezioni regionali in Calabria ed Emilia-Romagna.
Sulla candidata della Lega in Emilia Romagna che, sottolinea Mario Tozzi, non conosce nemmeno le regioni confinanti con la sua, Vittorio Sgarbi poi commenta: “Non posso non votarla perché sono il capolista di Forza Italia nelle tre principali province. Se mi dà fastidio? Il problema delle donne al governo è già una cosa che inquieta. Sono tutte un po’ così… Un po’ romantiche. Sono senza confini, è questo il problema. Le donne stanno oltre il sogno. Però di lei ti ricordi. Che cosa si ricorda di Bonaccini? Ecco, di uno ci si ricorda la cosa negativa di un altro niente. Meglio una cosa negativa che niente”.
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