Ma quali dimissioni, Luigi Di Maio non è certo andato al Tempio di Adriano per dimettersi, almeno non secondo Antonio Padellaro.
L’ormai ex capo politico del Movimento avrebbe invece intenzioni del tutto opposte secondo il giornalista del Fatto Quotidiano, che prevedede nel suo futuro una ricandidatura.
Ecco la sua analisi a ‘Lavori in Corso’.
“Di Maio ha disegnato il perimetro della sua ricandidatura, mi pare evidente. Questo avverrà a marzo, quando avrà alla sua sinistra i movimentisti alla Di Battista, e alla sua destra i governisti alla Patuanelli.
I grillini sono in calo e andranno pure male in Emilia Romagna, ma contano pur sempre del 15% del consenso. I vari Renzi e Calenda quanto contano? Io ci andrei piano coi grillini.
Scosse al Governo? Zingaretti ha ragione, questa fase di interregno può mettere in crisi il rapporto tra Movimento e PD. Loro vogliono che si consolidi, ma solo a marzo lo scopriremo effettivamente“.
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