La legge Spazzacorrotti è entrata in vigore lo scorso primo gennaio. La norma, che di fatto abolisce la prescrizione, ha dato vita a un vero e proprio scontro, sia sulla scena politica, sia tra gli stessi addetti ai lavori, tra chi considera la prescrizione un tipico escamotage per evitare la condanna e chi pensa, invece, che sia uno strumento a difesa delle garanzie del cittadino. In questo clima di aspri dibattiti, il funzionamento, le tempistiche e le procedure del sistema giuridico continuano a far discutere.
Ne abbiamo parlato con Enrico Michetti, direttore della “Gazzetta Amministrativa.
“La prescrizione è l’arco temporale in cui lo stato può procedere contro un cittadino. Abolirla non è civile e denota un forte passo indietro: solo nelle dittature non esistevano tempi determinati entro cui procedere. Abolire i termini della prescrizione significa anche allungare ulteriormente le tempistiche processuali, con tutte le difficoltà di memoria e reperimento delle prove.
Prescrizione come strategia? Le deficienze del sistema giuridico vanno ovviate con l’implemento del personale e lo snellimento della burocrazia, non con l’abolizione di quella che è un garanzia per chi è processato”
LA REAZIONE DI ZIDANE - La sfida tra Argentina e Algeria ai Mondiali verrà ricordata…
Il 12 giugno l'ufficio del Direttore dell'Intelligence Nazionale degli Stati Uniti ha pubblicato documenti declassificati che confermano…
La Banca Centrale Europea ha ufficializzato un aumento dei tassi di interesse di 0,2 punti percentuali, come…
Non si placa, nella seduta della Commissione parlamentare d'inchiesta sul Covid, lo scontro tra il…
Il centrocampista della Nazionale francese potrebbe lasciare la capitale nel corso di questa estate. Viene…
La Roma; l'anno del centenario e l'elezione (quasi certa) di Malagò in FIGC: aumentano le…