La legge Spazzacorrotti è entrata in vigore lo scorso primo gennaio. La norma, che di fatto abolisce la prescrizione, ha dato vita a un vero e proprio scontro, sia sulla scena politica, sia tra gli stessi addetti ai lavori, tra chi considera la prescrizione un tipico escamotage per evitare la condanna e chi pensa, invece, che sia uno strumento a difesa delle garanzie del cittadino. In questo clima di aspri dibattiti, il funzionamento, le tempistiche e le procedure del sistema giuridico continuano a far discutere.
Ne abbiamo parlato con Enrico Michetti, direttore della “Gazzetta Amministrativa.
“La prescrizione è l’arco temporale in cui lo stato può procedere contro un cittadino. Abolirla non è civile e denota un forte passo indietro: solo nelle dittature non esistevano tempi determinati entro cui procedere. Abolire i termini della prescrizione significa anche allungare ulteriormente le tempistiche processuali, con tutte le difficoltà di memoria e reperimento delle prove.
Prescrizione come strategia? Le deficienze del sistema giuridico vanno ovviate con l’implemento del personale e lo snellimento della burocrazia, non con l’abolizione di quella che è un garanzia per chi è processato”
Negli Stati Uniti torna a riaccendersi il dibattito su uno dei temi più delicati della…
Un servizio del Tg2 dedicato agli scontri in Cisgiordania ha riacceso il dibattito sul linguaggio…
Il tema della modificazione artificiale del clima — cloud seeding, inseminazione delle nuvole, tecniche di…
Non è bastata la pesante sconfitta per 4-1 contro il Cardiff City a far calare…
Il 28 luglio 1976, esattamente cinquant'anni fa, la Corte Costituzionale mise fine — almeno in…
C'è un trucco che si ripete sempre uguale, cambiano solo gli argomenti. Durante il Covid…