“Brexit, il Regno Unito dice addio all’Erasmus“, così titola La Repubblica. In sostanza, la tragedia del Brexit si condenserebbe nella fine dell’esperienza Erasmus?
Non è un caso se all’indomani del voto molti giovani studenti si lagnassero per la fine della possibilità dell’Erasmus. A loro poco interessava delle condizioni reali delle classi lavoratrici e della possibilità di risovranizzare l’economia garantendo più diritti sociali e salari più alti. A loro interessava solo la possibilità di circolare liberamente non per studio, ma per libera movida.
Il vero obbiettivo dell’Erasmus non è studiare all’estero o conoscere le lingue e le culture europee. Si tratta della nuova naia globalista, il nuovo servizio militare che educa le giovani generazioni. Questo perché non servono più sudditi, ma consumatori.
LEGGI ANCHE:
Buonissime notizie per Gasperini e per i tifosi giallorossi in vista della prossima stagione: tutti…
Lewis Hamilton 10 e lode Ruggisce il vecchio (?) leone sotto il sole di Catalogna,…
Il tema della remigrazione non è mai stato così attuale. Proprio il 12 giugno 2026…
A 3.200 metri di quota, nel cuore dell'Antartide, sorge la stazione italo-francese Concordia: un avamposto…
La Commissione parlamentare d'inchiesta sul Covid non riesce ad ascoltare Giuseppe Conte. Non per impossibilità…
L'ennesimo ribaltone dirigenziale scuote la Juventus. Dopo una stagione conclusa con la mancata qualificazione alla…