Roma e Lazio hanno pareggiato un derby più intenso che bello, più combattuto che di qualità. E se è facile individuare nei portieri i protagonisti in negativo, è altrettanto facile indicare il migliore in campo: Fonseca.
Già, perché tra i giocatori bisognerebbe premiare Santon e Under da una parte, Acerbi dall’altra, ma in assoluto il più bravo è stato Fonseca, che ha fatto scelte coraggiose e ha sistemato una squadra tatticamente all’altezza. Il tecnico portoghese ha tolto Kolarov, ed era difficile solo immaginarlo, mettendo Spinazzola sulla fascia di Lazzari, impedendo alla freccia biancoceleste di partire. Ha sistemato Veretout sulla strada di Luis Alberto – e questo lo avevamo annunciato – arginando un giocatore comunque già in condizioni non ottimali. E soprattutto ha ordinato alla squadra di giocare alto, impedendo ai laziali di impostare il gioco e di avere tempi e spazi per le consuete accelerazioni.
Dall’altra parte non è stata trovata invece nessuna contromisura su Under, che continuava a imperversare e lo ha fatto ancora di più quando Lulic in debito d’ossigeno – ma con le tre sostituzioni già effettuate – ha finito per dare ancora più strada.
Un pareggio insomma che regala un piccolo sussulto alla classifica di entrambe, in una partita che ai punti avrebbe premiato sicuramente la Roma. Anche e soprattutto per merito del suo allenatore.
Alessandro Vocalelli
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