Stavolta è accaduto: in ritiro e senza discussioni. Lo ha deciso Ancelotti che vuole in campionato la squadra che ha presentato ad Anfield, lo stesso atteggiamento, la stessa voglia di giocare e di dare tutto.
E pensare che è trascorsa appena una settimana, ma se ne parla come se fosse passato diverso tempo da Liverpool-Napoli.
E’ forse anche per questo che il sindacato mondiale dei calciatori è sceso in campo di fianco ai giocatori partenopei, promulgando un duro comunicato contro De Laurentiis e i suoi collaboratori:
“I motivi che il Napoli indica per le multe, per il rifiuto dei giocatori di accettare disposizioni irragionevoli del club, contraddicono le indicazioni del contratto collettivo. I giocatori del Napoli non possono essere soggetti a decisioni arbitrarie del club quando il risultato di una partita non è soddisfacente. Facciamo nostro il pensiero dell’Associazione italiana calciatori, secondo cui sono Carlo Ancelotti e il suo staff gli unici responsabili nel gestire il gruppo“.
Gli attriti tra società e calciatori tornano a farsi sentire: chissà che con una vittoria col Bologna non si potesse assistere ad un epilogo diverso, perché una piazza che sente così tanto le vicende del campo è indissolubilmente legata ad esse, presidente incluso.
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