Giorno dopo giorno ci martellano con quella indomabile cifra a tredici numeri che è il debito pubblico. Ai cittadini si chiedono sacrifici, ma tutti i soldi delle tasse non rispecchiano in alcun modo poi i servizi. A gravare più di tutto sulle tasche degli italiani è però un altro numero spropositato, quello degli interessi sul debito. Una domanda, allora, sorge spontanea: cosa succederebbe se il debito venisse azzerato?
Ecco cosa ha detto nell’intervista di Francesco Vergovich e Fabio Duranti.
“3000 miliardi di interessi pagati sul debito pubblico quando il debito pubblico sta intorno ai 2400 miliardi significa che abbiamo pagato più interesse rispetto al debito che abbiamo.
Abbiamo solo pagato interessi passivi.
Bisogna fare un’analisi di questo debito. Facciamo un esempio, la Banca Centrale Europea col quantitative easing ha messo in pancia 340 miliardi di euro, ma quei titoli di debito come li ha acquistati? Semplicemente con denaro creato dal nulla, pigiando dei numeretti sui loro computer.
Tu azzeri quei 340 miliardi e non fai danno a nessuno.
Tutto quel debito in mano alla speculazione finanziaria secondo me va azzerato. Perché hanno speculato sulla pelle e sul sangue dei popoli. c’è una legge del diritto internazionale che parla di debito detestabile: quando un debito contratto non è stato funzionale al benessere di un popolo quel debito deve essere azzerato”.
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