Sovranismo, in Italia si può fare. Il filosofo e saggista Diego Fusaro risponde a Mario Tozzi. Ecco cosa è successo.
Nei giorni scorsi il Geologo e conduttore televisivo Mario Tozzi, si è espresso attraverso i nostri microfoni circa l’impossibilità per lo Stato italiano di auspicare seriamente a una politica sovranista.
Secondo Mario Tozzi il sovranismo “è una causa perduta per chi come noi non è potente dal punto di vista dell’autosufficienza per esempio energetica o delle risorse” e chi può “decidere di cavarsela per conto proprio o con accordi bilaterali tra paese e paese?” Soltanto, secondo lui, “chi ha una credibilità e una potenza economica o molte risorse”. Non il caso italiano, dunque.
Non è dello stesso avviso il filosofo, il quale ritiene che “gli italiani possano riscoprire la loro grandezza e possano tornare a essere zelanti di un’Italia che conti nel mondo“.
“Non c’è un destino ineluttabile a cui bisogna cadavericamente adattarsi. Nulla vi è di definitivo negli assetti che pure paiono tali. Oggi occorre far valere un ottimismo della volontà che può essere la sola base per il rifiorire dei progetti trasformativi. Questo necessita naturalmente dell’intuizione individuale del soggetto pensante e poi naturalmente di un’aggregazione sociale comunitaria di un gruppo che faccia una catena sociale di resistenza rispetto a queste logiche.
Nulla toglie che gli italiani possano riscoprire la loro grandezza e possano tornare a essere zelanti di un’Italia che conti nel mondo. Che conti anzitutto per la sua grandezza culturale e spirituale”.
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