Niente da fare: fuori. L’Inter perde contro il Barcellona e scende in Europa League. Le prova tutte. Mette cuore, orgoglio, carattere, gambe e soprattutto due grandi attaccanti. Ma non basta.
Il Barça, pur riveduto e scorretto e senza Messi, resta una squadra con un gioco preciso, che è sempre lo stesso: palla che gira e numeri finali dei singoli. Una grande, in sostanza.
Spiega tutto bene il nome di chi ha deciso la partita: Ansu Fati, anni diciassette e ne dimostra bene. È il futuro, la continuità.
Valverde fa la difesa a tre, per marcare meglio gli scatenati Lautaro e Lukaku. Per il resto un ottimo Vidal e molti ragazzi che sanno giocare.
Il Barca trova il gol, si fa raggiungere. Quando ti aspetti l’Inter, arrivano invece gli errori davanti alla porta, la stanchezza e il gol di Fati. Sarà per il prossimo anno. Rimpianti.
Roberto Renga
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