Pesava 4,55 grammi ma non parliamo di una cosa di poca importanza. Serve a spiegare il significato di due parole oggi molto comuni: “denaro” e “moneta”, che nell’antichità non avevano la stessa valenza odierna.
Siamo nel 269 a.C., alla vigilia della prima guerra punica.
I romani sono entrati a contatto con gli etruschi, dai quali imparano a coniare monete d’argento.
E’ bene precisare che le prime monete d’argento venivano coniate nel tempio della dea Giunone Moneta, cioè la dea ammonitrice.
Si era in epoca bellica, c’erano molti conflitti da affrontare per il popolo romano e avere una dea ammonitrice aveva un significato molto importante per loro.
Quella moneta d’argento venne denominata “Denarius”: dal momento del contato con gli etruschi assumerà la moderna significazione di denaro. Pesava 4,55 grammi e un’autorità ne garantiva il valore accertandosi sempre del peso, un’operazione molto importante per scambi e commerci.
“Pecunia”, “moneta”, “Denarius”: da quel momento sono presenti in economia tre parole che saranno fondamentali per la storia dell’umanità.
ISCRIVITI AL NOSTRO CANALE YOUTUBE
LEGGI ANCHE:
Prima sconfitta della preparazione estiva per la Roma, travolta 4-1 dal Cardiff City nel primo…
Negli Stati Uniti si moltiplicano i segnali di un possibile riposizionamento sulla guerra in Ucraina.…
Terminato il primo anno sulla panchina giallorossa, Gian Piero Gasperini ha riportato la Roma in…
BlackRock, il più grande fondo di investimento al mondo con 12.000 miliardi di euro gestiti,…
Tre arresti in meno di due anni, un sequestro di attrezzatura da centomila euro lasciato…
La Commissione parlamentare d'inchiesta sul Covid ha reso pubblica una perizia tecnica sul protocollo terapeutico…