Mura Dzeko e lo mette in fuorigioco, crea occasioni, corre come un forsennato e interpreta bene il ruolo da terzino nella difesa a quattro. Strano in effetti come il Florenzi che abbiamo visto ieri sera con la Roma abbia totalizzato circa un quarto d’ora in campionato dal 20 di ottobre, lasciando la scena a Çetin o addirittura ad altri assetti pur di non essere utilizzato da Fonseca.
Le voci di un diverbio tra Florenzi e l’allenatore della Roma diventano a questo punto le più logiche, perché la fiducia che Mancini gli ha dato nella bacinella di Zenica ieri sera ha restituito agli occhi degli spettatori giallorossi e non un giocatore che difficilmente può aspettare il suo turno in panchina.
Ora si rivedranno in primavera Florenzi e l’azzurro, sperando per il capitano giallorosso che non ci siano indugi sulla sua prossima convocazione: a questo punto non certo per le competenze tecniche quanto più per il minutaggio che deve ritrovare.
Risalire nelle gerarchie della Roma o prendere altre strade. Questo è il bivio che ora si dovrà affrontare, una strada potrebbe garantirgli i minuti e la reputazione nazionale che Florenzi non deve perdere: “Se non gioca Florenzi a gennaio va via“, dice Stefano Agresti. La Roma faccia gli scongiuri, se quello di ieri sera è il calciatore che può perdere.
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