Da mesi ormai Lilli Gruber si sbraccia in TV per condannare quello che lei definisce il “neofascismo”, che vede in personaggi come Matteo Salvini.
Inoltre giustamente continua a prendere le distanze da tutto quello che potrebbe ricordare o richiamare il nazismo.
A questo punto la Gruber va avvertita, perché lei stessa continua a prendere parte alle riunioni del Club Bilderberg, nel quale ha poi anche deciso di far parte del comitato organizzatore.
Il Club Bilderberg è stato fondato dal principe Bernardo d’Olanda, che come provato da un articolo del Newsweek del 1976, aveva svolto attività di spionaggio proprio per le SS naziste nella multinazionale dove lavorava, ossia la IG Farben che operava proprio ad Auschwitz. Questa azienda utilizzava proprio la manodopera del campo di concentramento dove i tedeschi usarono il gas nervino prodotto dalla stessa industria.
Tutto questo è terribile, ma non è frutto di una teoria del complotto, bensì è quanto si evince dal processo di Norimberga ai responsabili della IG Farben, accusati di genocidio.
Il principe Bernardo d’Olanda ha anche ammesso di essere stato un membro delle SS e resterà presidente del Club Bilderberg fino al 1976, quando fu costretto a dimettersi per lo scandalo Lockheed che lo vide coinvolto.
Penso che Lilli Gruber in quanto combattente di ogni fascismo vada immediatamente avvertita che il fondatore del gruppo di cui si fa promotrice ha fatto parte delle SS naziste ed è stato uno dei produttori del gas nervino utilizzato ad Auschwitz.
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