“Una conseguenza doverosa, visto che la Cassazione ci ha dato ragione. Io penso che la pena che potrebbe ragionevolmente essere applicata dovrebbe essere la metà di quella applicata in precedenza“. Così Alessandro Diddi, avvocato di Salvatore Buzzi ha commentato la recente decisione della Cassazione sul procedimento ‘Mondo di mezzo’ per la quale inizialmente Buzzi venne condannato a a 18 anni e 4 mesi di reclusione.
Dopo aver chiesto gli arresti domiciliari in subordine la Cassazione ha fatto cadere l’accusa di associazione di stampo mafioso, giustamente secondo Alessandro Diddi:
“Salvatore Buzzi le corruzioni non solo le ha ammesse ma ha anche presentato una richiesta di patteggiamento per pagare la pena per i reati che ha commesso. Non è che vuole l’assoluzione, vuole pagare la giusta pena“.
La decisione della Cassazione è stata accolta con un fragoroso applauso da parte dei detenuti del carcere di massima sicurezza di Tolmezzo: “Quando dico che c’è questa solidarietà tra i detenuti è perché loro sanno cosa meritano o no in base ai loro reati“, ha replicato l’avvocato Diddi a chi ha malvisto l’episodio.
“Credo che il dottor Pignatone dovrebbe fare sin po’ i conti con se stesso” ha concluso, “perché non può non comprendere che se la cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza sull’associazione di stampo mafioso la mafia non si può applicare. Penso che i miei clienti abbiano fatto da cavia a un esperimento giudiziario che è fallito“.
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