Primo tempo bellissimo dell’Inter. Calcio disegnato alla lavagna e riportato in campo. Zero a uno, ma che andava stretto. Applausi, complimenti. Era dal 1970 (gol di Bertini) che l’Inter non segnava da queste parti.
Barca messo male e quasi per dispetto da Valverde. Che ha poi cambiato, inserendo Vidal e mettendo De Jong regista. Un’altra partita. Intendiamoci, non il Barca che premeva alto e non ti faceva respirare. Ma intanto anche Messi, infilato al centro, si faceva vedere e se si muove lui sono dolori.
L’Inter, sorpresa e chiusasi in casa, ha preso i due bellissimi gol di Suarez, sprecando così l’occasione della vita: vincere la partita impossibile. Pianti e rimpianti per ciò che poteva essere e non è stato.
Inter anche con un solo punto in tasca, come lo Slavia, con Barca e Borussia a quattro. Il giudizio, nell’insieme, è positivo per l’Inter, ma quel secondo tempo lascia credere che il lavoro di Conte non sia ancora completato. E adesso c’è la Juve.
Roberto Renga
Zelensky, attore nato con la N maiuscola e prodotto in vitro di Washington se non…
Il calcio italiano piange la scomparsa di Franco Baresi, morto nella notte all’età di 66…
Ieri sera, mentre le notizie dalle spiagge di Ceuta continuavano ad arrivare a raffica, su…
Volevo lasciare un pensiero oggi senza commentare i giornali, ma volevo dedicare questo pensiero agli…
Anthony Fauci ha scelto il silenzio. Mercoledì 29 luglio, davanti alla Senate Homeland Security and…
Un episodio di cronaca nera consumatosi a Roma lo scorso 18 luglio si fa protagonista…