“Se togli allo Stato il potere di battere moneta, lo Stato non si può finanziare se non prendendo i soldi dalle tasche dei cittadini”.
La crisi, la recessione economica, è colpa dell’Euro? Ce lo spiega Marco Mori, avvocato ed esponete di Vox Italia, nell’intervista di Francesco Vergovich e Fabio Duranti.
“Senza la sovranità monetaria la definizione di Stato non sussiste, non sei uno Stato. L’Euro io lo chiamo a volte ‘esercito’ perché è come la forza armata del potere economico: ha imposto la recessione economica per obbligarci ad accettare il suo fine ultimo, cioè arrivare a cedere ogni sovranità e creare gli Stati Uniti d’Europa”.
“Il problema di questi tempi è l’eccessiva interconnessione economica che è diventata un’arma per ricattare gli stati.
Lo Stato, cioè, in settori chiave per la sopravvivenza del popolo, come quello energetico, alimentare e sanitario, perde la sua indipendenza e diventa ricattabile. Ricattabile da chi? Da multinazionali, da quei soggetti economici che poi sono quelli delle riunioni del gruppo Bilderberg, della commisisone trilaterale eccetera.
Perché l’Italia è diventata grande dopo la Seconda Guerra mondiale? Per5ché ha fatto industria di Stato. C’era la Lira, c’era uno Stato che faceva industria, che produceva e che era indipendente nei fatti”.
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