La Roma ha battuto facilmente il Sassuolo, molto più di quanto non dica il risultato finale. Perché la partita è durata il tempo di andare sul 4-0, poi la squadra di De Zerbi ha approfittato di un leggero rilassamento dei giallorossi e di una difesa non proprio imperforabile. Ma ciò che colpisce, che salta agli occhi, è la facilità della Roma nel costruire gioco dalla metà campo in avanti, dove ci sono elementi di classe indiscutibile.
Con il nuovo arrivo, l’armeno <Miky>, sono aumentate le soluzioni, le sponde anche con Dzeko, ma tutto il reparto è composto da giocatori che sanno come accendersi e accendere il gioco, da Cristante a Veretout, da Zaniolo (inizialmente in panchina) a uno strepitoso Pellegrini.
Già, Pellegrini, ormai una certezza assoluta e un punto fermo della Roma e della Nazionale anche per la capacità di fare le tre fasi sempre ad alto livello. E’ lui il primo a tamponare, il primo a rilanciare, il primo a rifinire. Insomma, un tuttocampista completa che simboleggia la filosofia di Fonseca.
Si tratta adesso di rendere più efficace la fase difensiva, anche con Smalling, ma questo è un altro discorso. La partita col Sassuolo ha intanto detto che la Roma, quando parte, ha sempre la possibilità di far male agli avversari. E di segnare anche quattro gol in un lampo.
Alessandro Vocalelli
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