Vittoria facile. Non semplice. Per colpa dell’assenza totale della Spal, vuota di corsa e di idee.
Dunque la Juventus rumina football, gioca male nel primo tempo, a ritmi da scapoli e ammogliati, Pjanic leva il dente e il dolore, altri suoi sodali sono fuori fase, Rabiot è ancora un turista parigino, Ramsey sbaglia tre passaggi consecutiva prima di trovare equilibrio, Buffon trascorre un sabato del villaggio.
La ripresa ha visto una Juventus più reattiva, Berisha ha salvato l’impossibile, Ronaldo ha raddoppiato dopo aver tentato tutto e di più, la squadra ha cercato il surplace pensando alla champions, è entrato anche Emre Can che in dieci minuti ha fatto dieci volte quello che Rabiot non era riuscito a fare in settanta e più minuti di partita.
Generoso Dybala che parte da lontano e quando arriva nella zona calda ha le pile scariche, Khedira come al solito minatore al lavoro come Matuidi treno senza fermate sull’out sinistro.
Totale, quarta vittoria, ora c’è la Champions con i tedeschi poi il viaggio a Milano contro Conte.
Ah, si anche contro l’Inter.
Tony Damascelli
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