Ancora instabile la situazione di Governo, con il Movimento 5 Stelle che viene addirittura corteggiato dal suo grande ex-nemico: il PD. Dopo l’appoggio offerto da Matteo Renzi, ora è addirittura Romano Prodi a porgere la mano ai pentastellati, il massimo esponente del liberismo euroinomane. I traditori della classe lavoratrice e del popolo escono quindi di nuovo allo scoperto e vedono nei Cinque Stelle – che hanno già dato il loro appoggio a Ursula von der Leyen – un alleato per portare avanti il loro mondialismo turbocapitlistico.
Questa proposta ignobile di Prodi è un tranello in cui bisogna fare attenzione a non cadere, se avvenisse il contrario il Movimento 5 Stelle meriterebbe di sparire per sempre. Verrebbe infatti meno la ragion d’essere del Movimento, smarrirebbe la sua carica anti-adattiva e si normalizzerebbe finendo nelle sinistre liberiste.
Il Governo gialloverde è l’unica via per portare avanti i bisogni del popolo contro l’élite, del basso contro l’altro, del servo contro il Signore globalista.
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