Non è vero che i giovani non vogliono lavorare. I giovani non vogliono lavorare senza una retribuzione dignitosa.
Non vogliono lavorare alle condizioni di sfruttamento del lavoro, che il grande potere finanziario internazionale sta cercando di creare, con una competizione salariale scorretta, che va a ledere i loro diritti, i diritti di un essere umano e cittadino.
In sostanza, portando nel Paese degli immigrati che servono evidentemente ad abbassare il costo del lavoro e a dare forma a questa competizione salariale.
Bisogna, quindi, creare dei posti di lavoro per i giovani. Per farlo, è necessario abbassare la pressione fiscale, defiscalizzare le imprese ed espandere la spesa pubblica.
Tuttavia l’economia non è neutra, c’è chi, nel settore, difende l’economia capitalistica e chi quella umanistica.
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