Nella società di oggi, chiunque dica qualcosa di diverso dal pensiero prevalente è considerato un ignorante. Siamo giunti al punto in cui in questo mondo da ‘grande controllore’, parafrasando la letteratura orwelliana, c’è qualcuno che ha il ministero della verità.
La stessa Ue ha tentato di mettere il bavaglio al web e agli strumenti d’informazione, con la motivazione che si devono tutelare i cittadini dalle fake news. Come se le persone non fossero in grado di distinguere e capire una notizia falsa da una vera.
La tutela della libertà d’informazione, invece, è uno dei capisaldi dell’Economia Umanistica. Non ci può essere Economia Umanistica infatti senza libertà d’informazione. Dovrebbe esserci, quindi, un controllo pubblico dell’informazione, volta a garantire la trasparenza e la pluralità della trasmissione di notizie e che dovrebbe essere costituita, in un paese democratico, da organi di informazione vari, moderni. Internet incluso.
Malvezzi Quotidiani, l’appuntamento con l’economista Valerio Malvezzi per comprendere efficacemente i meccanismi dell’Economia Umanistica.
LEGGI ANCHE:
TURCHIA-ITALIA - Quanto sia fastidioso sentire il proprio inno nazionale fischiato da gradinate molto poco…
Il 23 settembre il Tg1 delle 20 ha mandato in onda un reportage girato al…
Francesco Totti ha scelto Las Vegas per celebrare il traguardo dei 50 anni. Una festa…
Il ministro israeliano della Sicurezza nazionale, Itamar Ben-Gvir, ha pubblicato domenica su X le immagini…
Circola già da diversi mesi una tesi davvero curiosa che merita di essere discussa, se…
1 anno fa si spegneva una parte di noi. Era il 28 settembre 2025 e Furio Focolari ci lasciava…