Viste cose orribili che vengono adesso spacciate come calcio spettacolo. Errori difensivi colossali, gol in numero forte, a parte qualche chicca (Higuain) il resto è parrocchiale prova dei due pacchetti difensivi, con la ciliegia finale di Koulibaly che ha condannato la propria squadra con un gol alla Comunardo Niccolai dei tempi eroici.
Dunque il risultato finale premia la Juventus che ha giocato una prima frazione grandiosa per corsa, qualità e occasioni, poi si è lentamente affievolita, con la prestazione mediocre di De Ligt che si è impappinato troppe volte. Lo staff tecnico della Juventus dovrà lavorare duramente sull’olandesino che non si assume una sola responsabilità e ha compromesso il risultato con due errori grossolani, come il suo rivale Koulibaly fatto fesso da Higuain e poi autore dell’autogol suicida all’ultimo secondo.
Non si può dire che la Juventus abbia avuto fortuna, avendo colpito anche due volte i pali della porta di Meret, il Napoli, semmai deve ricontrollare la coppia arretrata, Manolas è energico ma Koulibaly abbisogna di un badante e non di un altro killer. Ancelotti in due partite ha incassato sette gol, se vuole l’Europa, oltre allo scudetto (così come Sarri) affronti il problema anche se la crisi di scuola riguarda tutta la serie A e qualcuno osa anche parlare di calcio spettacolo. Poveri ignoranti.
Tony Damascelli
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