Calcio poco italiano, tutto il bello e il brutto e festival degli errori difensivi. E la partitissima la decide all’incontrario Koulibaly, che si fa buggerare da Higuain e nel finale addirittura infila la propria porta, rendendo inutile la rimonta del Napoli.
Da zero a tre, a tre a tre e infine tre a quattro. Sette gol tutti in una volta. Troppi per esaltarsi. Segno evidente che le difese non vanno.
La Juve fa un bellissimo primo tempo, cala nella ripresa e paga le incertezze di De Ligt, che non è ancora pronto per l’Italia e si vede. Crescerà. Si nota in modo palese l’assenza di Chiellini e ce lo dicono anche i due gol presi su palla inattiva.
Il Napoli piace per gioco e carattere nella ripresa. Festeggia anche il primo gol di Lozano, un ragazzo sveglio. Risale il dirupo, ma rovina tutto negli ultimi secondi. Sono sette le reti prese in due partite: problemi chiari. Rebus da passare ad Ancelotti.
La Juve è a sei punti, ma non tutto fila. Nel secondo tempo cala e la difesa improvvisamente va in barca.
Ora la sosta e Juve e Napoli potranno limare gli errori e migliorare ancora nella fase offensiva. Ma sentire i campanelli, quando suonano, è un obbligo.
Roberto Renga
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