Ufficialmente è iniziato solo oggi, ma il mercato in casa Napoli impazza ormai da diverse settimane, al culmine delle quali è stata ufficializzata la trattativa che ha portato in azzurro Kostas Manolas.
Troppo solitaria lassù la Juventus di CR7 (e a breve pure di De Ligt) per non continuare a darle almeno fastidio insieme all’Inter, ma a differenza dei nerazzurri i partenopei non partono da zero. Perché? Innanzitutto per il fatto che Ancelotti a differenza di Antonio Conte ha già un anno in azzurro alle spalle, e chissà che non sia stato soltanto un anno di collaudo.
Viene da pensarlo perché forse mai come ora la squadra partenopea è stata così attiva e brillante sul mercato. Preso Manolas, tra non molto potrebbe essere il turno di James Rodriguez, uno di quei nomi che, sebbene debba rilanciarsi, è in grado di entusiasmare solo a sentirlo. Poi c’è la suggestione Koulibaly, nel senso che se il Napoli sarà in grado di tenerlo (come sembra sarà) la sua permanenza costituirebbe ben più di un ottimo acquisto in difesa.
E che dire di Fabian Ruiz, decisivo qualche ora fa contro la Germania, o di Allan, che non deve più convincere nessuno, o di Milik, quello visto a sprazzi nella scorsa annata. Insomma, sembra stia nascendo – o meglio rinascendo – l’unica vera alternativa alla Juve: quella di sempre ma mai così in spolvero. Sta forse sorgendo il vero Napoli ancelottiano dopo un anno di collaudo? A Radio Radio Mattino – Sport & News lo abbiamo chiesto ai nostri Nando Orsi e Alvaro Moretti.
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