La squadra asiatica ha ottenuto il passaggio del gruppo B come migliore terza grazie al pareggio di lunedì contro la Spagna e i risultati combinati hanno fatto sì che l’avversario divenisse la vincitrice del gruppo C, l’Italia appunto.
Storicamente, la Cina ha ospitato due volte i Mondiali, nel 1991 e nel 2007, ed è arrivata in finale nel 1999 perdendo contro gli Stati Uniti. La Cina non è un avversario da sottovalutare, nel girone, infatti, ha dimostrato di essere una squadra solida e ben organizzata, subendo una sola rete e una sola sconfitta, entrambe inflitte da una della squadre candidate alla vittoria finale: la Germania.
L’Italia dal canto suo ha dimostrato di essere più di una semplice outsider, dando l’idea di una squadra solida, che fa della sua forza il collettivo. Nelle 3 sfide ai gironi, infatti, la squadra del ct Milena Bertolini ha messo in mostra una compagine ben amalgamata, tatticamente malleabile e capace di sopperire alle proprie debolezze anche contro avversari sulla carta più forti tecnicamente e fisicamente (Australia e Brasile).
Dunque, una sfida che metterà di nuovo alla prova la nostra solidità difensiva (due soli gol subiti ai gironi ed entrambi su rigore) e le nostre soluzioni offensive (7 gol fatti, con le azzurre seconde solo all’Australia, 8 gol e alle extra-terresti statunitensi con 18 reti all’attivo).
Gli ottavi di finale scattano da sabato con la sfida tra la Germania e la Nigeria (17.30) e con Norvegia-Australia (21).
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