Dal+mitra+al+rosario%2C+i+gesti+contestati+della+campagna+elettorale+di+Salvini
radioradioit
/2019/05/salvini-mitra-rosario/amp/
Politica

Dal mitra al rosario, i gesti contestati della campagna elettorale di Salvini

Che la campagna elettorale di un politico sia costituita tanto di dichiarazione d’intenti e promesse da attuare quanto di gesti è indubbio. Specialmente se sei a capo di una delle due forze politiche di maggioranza al governo e fai da capolista in tutte le circoscrizioni elettorali italiane alle elezioni europee.

Tuttavia, dai comportamenti a fini elettorali ai gesti contestati e figli di un modus operandi, che ha caratterizzato comizi in piazza e partecipazioni ad eventi istituzionali per divulgare gli ideali di partito e far sentire la propria vicinanza al popolo italiano, il passo è breve.

E se, a un passo dal voto del 26 maggio, da una parte si respira un’aria di tensione nel governo gialloverde e il nome di Salvini continua ad essere sulla bocca di molti politici alleati e all’opposizione, dall’altra quei gesti adottati dal vicepremier leghista sono diventati simbolo della campagna elettorale. Quei comportamenti adottati in quelle circostanze dal ministro dell’interno continuano a non passare inosservati agli occhi dei cittadini e a smuovere inevitabilmente l’opinione pubblica.

Primo tra tutti? La foto, pubblicata su Facebook dallo spin doctor della Lega, Luca Morisi, che ritraeva il leader del Carroccio mentre tiene in mano un mitragliatore il giorno di Pasqua. Galeotta fu anche la descrizione correlata all’immagine, che contribuì a far discutere: “Vi siete accorti che fanno di tutto per gettare fango sulla Lega? Si avvicinano le Europee e se ne inventeranno di ogni per fermare il Capitano. Ma noi siamo armati e dotati di elmetto! Avanti tutta, Buona Pasqua!“.

Sarebbe il caso che Salvini licenziasse questi fenomeni della comunicazione che gravano 400mila euro l’anno sulle casse dei cittadini e che servono solo ad incrementare la campagna di selfie e annunci costruita per esaltare il vuoto di idee di questo governo. I soldi pubblici spesi dal Viminale per uno staff comunicazione che si permette di esaltare un ministro con in mano un mitra sono un’offesa a tutti gli italiani” disse, in quell’occasione, Alessio Pascucci, coordinatore nazionale di Italia in Comune, tra quelli che si pronunciarono contro l’immagine di Salvini con il mitra.

Ma il ministro dell’Interno sostenne che “sono polemiche fondate sul nulla, questa mattina ho pubblicato la foto di tre peluche che ho portato in gita per mia figlia e hanno polemizzato anche sui peluche. Se la sinistra si attacca alle foto per polemizzare vuol dire che stiamo lavorando bene“.

Avanti tutta, quindi, per Salvini, in barba ai detrattori. Frutto di questa linea propagandistica del viceministro leghista è anche il concorso, giunto alla sua seconda edizione, “Vinci Salvini“. La trovata, una delle ultime della macchina da guerra social del leader del Carroccio, è stata rispolverata per l’occasione in vista delle elezioni europee. E anche qui, polemiche e parodie a pioggia.

Dulcis in fundo, non può mancare in questa panoramica dei gesti di Salvini in campagna elettorale che sono stati contestati dai cittadini e dagli addetti ai lavori figura il bacio dato a un rosario dal leader della Lega. Salvini, durante il comizio di sabato scorso a Milano, ha infatti brandito l’oggetto simbolico, affermando che “l’immacolato cuore di Maria ci porterà alla vittoria“.

Numerosi, neanche a dirlo, i commenti di cattolici e di esponenti del mondo della politica che si sono affollati in questi giorni, tra cui figura anche quello del Segretario di Stato Vaticano, Pietro Parolin, che ha sottolineato: “Credo che la politica partitica divida. Dio invece è di tutti. Invocare Dio per se stessi è sempre molto pericoloso“.

I messaggi, ribadiamolo, sono parte fondamentale della comunicazione politica. Ma certi gesti rimangono impressi nella memoria di chi monitora attentamente la situazione politica. E questo, al di là delle preferenze politiche che verranno espresse in voto il 26 maggio, è un dato di fatto ineluttabile.

Veronica Bisconti

Recent Posts

  • Sport

Sinner, allarme Internazionali: la presenza ora è a rischio

Fulmine a ciel sereno per i tantissimi tifosi del campione di San Candido: ecco cosa…

5 minuti ago
  • Featured

Inter, Scudetto meritato: “Milan troppo debole per competere, senza infortuni il Napoli poteva vincere”

Questa è la giornata che potrebbe assegnare lo Scudetto all'Inter, manca solo la matematica certezza,…

5 ore ago
  • Video

A Strasburgo parte l’indagine sulle ingerenze dell’UE ▷ “Cos’ha da nascondere von der Leyen?”

Il Digital Services Act, entrato in vigore nel 2023 come strumento di regolazione delle grandi…

6 ore ago
  • Sport

Torna Mourinho, tutto vero: clamorosa indiscrezione

Si intensificano le voci su un possibile ritorno dello Special One: ecco cosa sta accadendo…

7 ore ago
  • Featured

Como – Napoli, un pareggio a reti bianche che non serve a nessuno

Una partita decisiva per il secondo posto e per l'assegnazione dei posti Champions, Como Napoli…

20 ore ago
  • Notizie

“Non è una guerra per il petrolio. È una guerra per le arterie del mondo e gli USA lo sanno”

Se volessimo capire davvero cosa muove la politica estera americana — le guerre, le sanzioni,…

21 ore ago